SONNO E SOGNI – EMANCIPAZIONE DELL’ANIMA

SONNO E SOGNI – EMANCIPAZIONE DELL’ANIMA

INTRODUZIONE

Quello del sonno e dei sogni, è un processo emozionante e intrigante, intrecciato con la storia dell'uomo fin dalla sua comparsa sulla Terra. Da sempre ha succitato timore questo stato di "incoscienza" simile alla morte – un mistero profondo - e popolato da immagini e messaggi spesso bizzarre, ragione della ricerca incessante per l’analisi e interpretazione in ogni momento della sua storia.

Naturalmente, questa analisi ed interpretazione sono legati a pensieri religiosi, scientifici, filosofici e medici nelle rispettive epoche in che furono studiati. Dobbiamo anche precisare che fino ai primi decenni del secolo XX, il sonno e il sogno erano trattati come sinonimi nei testi, perché a causa della difficoltà d’accesso al cervello, sono stati analizzati solo esternamente, in un’ottica comportamentale, rendendo impossibile la loro separazione.  

La differenziazione tra i due nasce solo a partire dalla invenzione dell’elettroencefalogramma nel 1929 e della individuazione delle fasi del sonno, in particolare della fase REM[1], più intensamente legata al sogno nel 1953.

BREVE ACCENNO STORICO 

Presente nei racconti di tutti i popoli, quasi sempre come una cosa soggettiva, dove le forze soprannaturali si presentano per anticipare un destino già scritto o inviare messaggi divini di orientamento, punizione, previsione o soluzione di eventi. I sogni erano anche utilizzati per interpretare il futuro di una persona o di un popolo.

Nella Grecia è Morpheus, figlio di Hypnos (sonno), e si presenta come un dio alato e notturno, la cui principale caratteristica è di poter facilmente si passare per un umano, addormentando e provocando sogni a chiunque.

Oniros, a sua volta, è il sognare, è l'incarnazione del sogno e appare sempre legato a Hypnos; messaggero di Zeus lavorando giorno e notte. I suoi messaggi non sono sempre chiari e di facile comprensione.

Nella Bibbia troviamo molti riferimenti a sogni come messaggi divini di protezione, punizione e profezie. L'interpretazione di questi è anche parte dei testi biblici, e la più famosa e quello in cui Giuseppe interpreta i sogni di Faraone e viene ricompensato per questo.

Considerati come magici, i sogni, sono stati utilizzati da mistici e ciarlatani come mezzo di comunicazione con gli dei o con gli spiriti degli antenati.

Alla fine del Ottocento e primo Novecento, sono stati utilizzati da indovini per prevedere il destino dei popoli. In questo periodo ci sono stati pubblicati diversi libri in cui il lettore trovava il significato del sogno, utilizzando simboli esoterici. In Italia abbiamo la famosa Smorfia napoletana una sorta di "dizionario" in cui a ciascun vocabolo (persona, oggetto, azione, situazione, ecc.) corrisponde un numero da giocare al Lotto. L'origine del termine è incerta, ma la spiegazione più frequente è che sia legata al nome di Morfeo, il dio del sonno nell'antica Grecia, in quanto è d'uso tradurre in "giocata" la descrizione di un sogno (ma a volte anche situazioni reali che hanno attratto l'attenzione popolare). La smorfia è tradizionalmente legata alla città di Napoli, che ha una lunga tradizione nei confronti del gioco del lotto, ma esiste un gran numero di smorfie locali legate ad altre città.

In questi stessi secoli anche le scienze mediche si sono interessate ad analizzare quello che accadeva durante il sonno.

Nel 1862, Alfred Maury[2] fa i primi tentativi di spiegare le cause dei contenuti mentali dei sogni, proponendo che sono come atti riflessi agli stimoli sensoriali.

Nel 1900, Freud pubblica il suo libro "L'interpretazione dei sogni" ed è a partire da lì, che la comunità scientifica si interessò a questo argomento. Questo evento scatena la fase scientifica dello studio del sonno e dei sogni. Aiutando a capire le fobie e le ossessioni attraverso l'uso della psicoanalisi. Per Freud il sogno è una manifestazione della attività inconscia, espressa in forma simbolica attraverso l'uso di esperienze remote e / o immediate, dove ogni frammento ha un significato particolare nell'inconscio e può essere utilizzato per capire i vari tipi di personalità.

SONNO

Catalogati da Allan Kardec[3] come fenomeni di emancipazione dell’anima il sonno e i sogni sono una chiara indicazioni che lo spirito incarnato non è mai inattivo.

Durante il sonno, soltanto il corpo riposa, ma lo Spirito non dorme; approfitta del riposo del corpo e dei momenti in cui la sua presenza non è necessaria per agire separatamente ed andare dove vuole; anche se rimane collegato al corpo fisico dal perispirito[4], gode, della libertà e della pienezza delle sue facoltà. Durante la vita, lo spirito non è mai completamente separato dal corpo; a qualunque distanza si porti, rimane sempre unito per mezzo di un legame fluidico che serve a richiamarlo dal momento in cui la sua presenza diventa necessaria; tale legami si spezza soltanto con la morte. (Cordone Argenteo o Dorato)

Nel Libro degli Spiriti, Kardec spiega bene questo processo:

Domanda 401 - Durante il sonno si riposa anche l’anima come il corpo?

Risposta: «No; lo Spirito non rimane inerte. Durante il sonno si rallentano i legami che lo avvincono al corpo, e, poiché questo non ha bisogno più di lui, egli percorre lo spazio, ed entra in relazione più diretta con gli altri Spiriti».

402 – Come possiamo provare la sensazione di libertà dello Spirito durante il sonno?

Risposta: «Con i sogni. Quando il corpo riposa, lo Spirito si ricorda del passato; qualche volta prevede l’avvenire; acquista maggiore potenza, e può entrare in comunicazione con gli altri Spiriti, sia in questo mondo, sia in un altro. Voi dite spesso: ho fatto un sogno bizzarro, un sogno spaventoso, ma inverosimile; e v’ingannate, poiché spesso è il ricordo di luoghi o di cose vedute, o che avete vissuto in un’altra esistenza o in un altro tempo. Nell’assopimento del corpo lo Spirito allenta la sua catena, e investiga nel passato o nel futuro.

Poveri uomini, quanto poco conoscete dei fenomeni anche quelli più comuni della vita! Voi presumete di essere dei sapienti, e le cose più volgari vi danno impaccio, e se i vostri bambini v’interrogano: Che facciamo dormendo? Che sono i sogni? non   sapete   che   cosa   rispondere.   Il   sonno   scioglie   in   parte   l’anima   dal   corpo.   Quando   uno   dorme, si   trova momentaneamente   quasi   nello   stato   che   gli   sarà   normale   dopo   la   morte.  

IMPORTANZA DEI SOGNI

Così come il sonno, il sogno è una preparazione alla morte.

Gli   Spiriti   incarnati, che non padroneggiano la materia, raggiungono, quando il   loro corpo dorme, gli altri Spiriti liberi e superiori: viaggiano, ragionano, si istruiscono con loro, e si occupano di opere che trovano poi compiute morendo. Ciò dovrebbe insegnarvi sempre più a non temere la morte, giacché morite senza accorgervene tutti i giorni.

Questo per gli Spiriti elevati; ma per la massa degli uomini che sono ancora schiavi della materia, vanno in mondi inferiori alla Terra. La simpatia sulla Terra proviene dal sentirsi avvicinati dal cuore a coloro con cui abbiamo passato ore di felicità. Le antipatie invincibili si spiegano col fatto di sentire nell’animo le diversità di sentimenti, che passa fra noi ed altre persone, che conosciamo senza averle mai vedute. L’indifferenza poi è l’effetto del non avere alcun bisogno di procurarci nuovi amici, mentre ne abbiamo già tanti altri, che ci amano, e ci accarezzano.

Come vedete, il sonno ha sulla vita, maggiore importanza di quel che si creda. Per mezzo di esso gli Spiriti incarnati rimangono sempre in relazione col mondo extraterreno. Durante il sonno i buoni possono andare a ritemprarsi alla sorgente del bene. I cattivi stano a contatto col vizio. Il sonno è la porta attraverso la quale, stando sulla Terra, gli Spiriti degli uomini virtuosi vanno a trovare i loro amici dello spazio, è la ricreazione nel lavoro, mentre aspettano la liberazione finale, che li restituirà alla vera Patria.

Il sogno è il quadro di quello che il vostro Spirito vede durante il sonno del corpo; però avvertite che non sempre vi rammentate ciò che avete visto o vissuto. Spesso   scambiate   per   sogno   il   ricordo   della   confusione   che   accompagna l’allontanamento del vostro Spirito dal corpo nell’assopirsi, ed il ritorno in esso allo svegliarsi, al quale ricordo si aggiunge quello di ciò che avete fatto, o che maggiormente vi occupa nella veglia: altrimenti come spieghereste quei sogni assurdi, che facciamo? Da ultimo si deve notare che gli Spiriti cattivi si valgono dei sogni per tormentare le anime deboli e vili.

CHE COSA È SOGNO?

I   sogni   sono   i   prodotti   della   emancipazione dell’anima, resa   più   o   meno indipendente dalla sospensione della vita attiva e di relazione. Quindi, una specie di chiaroveggenza   indefinita, che   si   estende   ai   luoghi   più   lontani, o   mai   veduti, e talvolta ancora ad altri globi: quindi, anche la vaga memoria di certi avvenimenti compiutisi in esistenze anteriori. La stranezza poi delle immagini di ciò che succede o che è successo in mondi a noi sconosciuti nella veglia, frammiste con cose del mondo che noi abitiamo, formano quei certi quadri bizzarri e confusi, che sembrano privi di senso e di connessione... La incoerenza dei sogni si spiega inoltre con le lacune del parziale ricordo di ciò che abbiamo veduto nel sonno. Così come sarebbe un racconto dal quale si fossero tolti a caso qua e là interi periodi: i frammenti rimasti, se riuniti, sarebbero privi di ogni significato logico. 

NELLA SFERA DEI SOGNI

Gli interessi repressi, le aspirazioni frustrate, i tormenti intimi, complessi non risolti, dormono nell’inconscio dell’uomo e, vengono à tona quando qualche emozioni fuoriesci portando con sé tutti i conflitti non risolti, che si incorporano alla personalità inquietandola. 

Allo stesso modo gli ideali nobili, i desideri di bellezza, l’abitudine alle emozioni edificanti, la mentalizzazione dei piani superiori, le acquisizioni e le lotte umanistiche, si conservano anche esse nello inconscio, aiutando l’uomo nel suo cammino evolutivo. 

L'uomo è quello che immagazzina consapevolmente o inconsapevolmente nei complessi meccanismi della mente.

Quando accade il distacco parziale dell'anima attraverso il sonno naturale, per mezzo delle varie forme di sogni in cui l’uomo si trova coinvolto, si liberano memorie, desideri e passioni che lo sollevano o lo fanno cadere. Come negli stati onirici della catalogazione freudiana, dove le fissazioni di ordine sessuale assumono espressioni di realtà, dominando i molteplici settori psichici della personalità. 

Oltre a questo, ci sono quelli associati a fenomeni digestivi di intossicazione di vari tipi che provocano momentanee allucinazioni.

Con la coltivazione di idee o deprimenti o ottimiste, l’anima in libertà relativa è attratta da luoghi inaccessibili nella fase lucida. Trovandosi al contatto con entità buone o malvagie in sintonia con la sua propria energia vibrazionale.

Più purificata è l’anima, più ampie possibilità di imparare, ed avere dai sogni grandi benefici. Quando però si impegna in una vita attiva nel bene, l’uomo durante il sonno può ricevere dai Piani Spirituali elevati, sottili vibrazioni, risorse terapeutiche e lezioni che si incorporano di maniera indelebile alla individualità.[5]

Ancora Kardec ci vieni all’incontro:

403 - Perché non ci ricordiamo di tutti i sogni?

Risposta: «Ciò che voi chiamate sonno è il riposo del solo corpo, giacché lo Spirito è sempre attivo. In tale stato, egli ricupera la sua libertà, e si corrisponde con coloro che gli sono cari, sia in questo mondo, sia negli altri; ma, poiché il corpo è materia pesante e grossolana, stenta a conservare le impressioni ricevute dallo Spirito per altre vie, che non siano i suoi organi».

404 - Che valore ha l’interpretazione dei sogni?

Risposta: «Nessuno, come la intendono i pretesi indovini, poiché è assurdo credere che l’avveramento di un fatto possa   dipendere   da   un   sogno, o   meglio, è   assurdo   credere   che   il   sognare   una   data   cosa   ne   annunzi   sempre l’avvenimento. I sogni sono veri in quanto rappresentano immagini reali per lo Spirito; ma queste normalmente non hanno alcun rapporto con le vicende della vita corporea, o sono, come abbiamo detto, reminiscenze di un passato più o meno prossimo. Solo qualche volta, ma per eccezione, possono essere un presagio dell’avvenire, o la vista di quanto accade in un altro luogo, dove l’anima si trasporta».

405 - Spesso vediamo in sogno cose che sembrano presentimenti, ma poi non si avverano. Come spiegarlo?

Risposta: «Esse possono avverarsi per lo Spirito, e non per il corpo; poiché quello va a trovare le cose e le persone a suo piacimento. Del resto, non bisogna dimenticare che, durante il sonno, l’anima è sempre più o meno attaccata alla materia, e quindi non si libera mai completamente dalle idee terrene, per la quale preoccupazioni della veglia possono dare a ciò che si vede in sogno l’apparenza di quello che si desidera o si teme. Questo, però, non è che un effetto della immaginazione, poiché, quando l’uomo è vivamente preoccupato da un’idea, egli si riferisce ad essa in tutto ciò che vede».

407 - Per l’emancipazione temporanea dello Spirito è necessario il sonno profondo?

Risposta: «No: lo Spirito recupera la sua libertà appena i sensi s’intorpidiscono, e per questo approfitta di ogni mutamento libero che il corpo gli lascia. Per poco che ci sia prostrazione delle forze vitali, lo Spirito si emancipa, ed è tanto più libero, quanto più debole è il corpo».

Kardec: Quindi il semi sonno, od anche il semplice assopimento dei sensi, offre sovente le stesse immagini del sogno.

408 - Talvolta, nell’addormentarci, ci sembra di udire in noi stessi delle parole distintamente pronunciate, ed anche delle intere frasi, che non hanno alcun rapporto coi nostri pensieri. Da chi provengono?

Risposta: «Sì, non solo parole, ma anche frasi intere, soprattutto quando i sensi stanno per assopirsi. Esse sono talvolta il debole eco di uno Spirito che vuole comunicare con voi».

409 - Sovente, nello stato fra il sonno e la veglia, benché con gli occhi chiusi, vediamo immagini distinte, figure di cui afferriamo i più piccoli particolari. E’ visione, o effetto d’immaginazione?

Risposta: «Essendo il corpo già intorpidito, lo Spirito cerca di allentare le sue catene, si trasporta, e vede. Se dormiste proprio, quello sarebbe un sogno».

410 - Talora, durante il sonno, o il semi sonno, si hanno delle idee che sembrano ottime, ma che poi, nonostante tutti gli sforzi per ricordarsene, si cancellano dalla memoria. Donde vengono quelle idee?

Risposta: «Sono il frutto della libertà dello Spirito, che si emancipa, e perciò acquista maggiori facoltà, e può anche darsi che siano consigli, che gli danno altri Spiriti».

Domanda: - A che servono quelle idee, o quei consigli, dal momento che si dimenticano, e non ne possiamo approfittare?

Risposta: «Queste idee qualche volta appartengono più al mondo degli Spiriti che non al mondo materiale, ma nella maggior parte dei casi, se il corpo li dimentica, lo Spirito se ne sovviene, e l’idea ritorna, quando fa bisogno, come una ispirazione del momento».

411 - Conosce lo Spirito incarnato, negl’intervalli in cui si emancipa dalla materia, il tempo della sua morte?

Risposta: «Spesso l’ha presente, e talvolta ne ha coscienza così chiara che gliene dà intuizione anche da sveglio. Da qui i casi di coloro che prevedono la propria morte con grande esattezza».

412 - L’attività dello Spirito durante il riposo od il sonno può affaticare il corpo?

Risposta: «Sì, perché lo Spirito è legato al corpo, come un pallone già gonfio, ma non ancora libero, è legato ad un palo. Ora allo stesso modo in cui le scosse del pallone scrollano il palo, l’attività dello Spirito reagisce sul corpo, e lo può affaticare».

Gli avvertimenti attraverso i sogni hanno avuto grande importanza nei libri sacri di tutte le religioni. Frequentemente gli spiriti protettori approfittano dei sogni per darci consigli più diretti.  Sono numerosi gli esempi autentici di avvertimenti nei sogni; tuttavia, non dovremmo concludere che tutti i sogni sono avvertimenti, e, ancor meno, che tutto ciò che si vede in un sogno ha un significato.

CONSIGLI UTILI PER DORMIRE BENE ED AVERE RICORDI DEL SOGNO

Una persona, sdraiata con la testa piena di pensieri e problemi irrisolti, rimane sveglia, nonostante la tranquillità che la circonda.

- Avere a portata di mano un quaderno per gli appunti.

- Evitare gravi tensioni prima di dormire.

- Evitare di mangiare troppo.

- Non vedere film violenti.

- Nel caso di insonnia, fare qualche esercizio fisico.

- Una camera da letto tranquilla e un letto comodo sono certamente sonniferi efficaci.

- Lettura del Vangelo - Al momento di coricarsi, leggere con voce normale, il Vangelo. Questa abitudine ci fa diventare più tranquilli, sereni e allontana gli Spiriti meno felice; quelli che vogliono farci del male durante la sonno.

CONCLUSIONE

Quando dormiamo, ci troviamo momentaneamente nello stato in cui sarà permanente dopo la morte. Sappiamo quindi, morire un poco ogni giorno, preparandoci in modo efficace per ricevere la guida dei nostri mentori spirituali.

Grazie

Bibliografia

Allan Kardec – Il Libro degli Spiriti

Joanna de Ângelis/ Divaldo Franco. Leggi Morali

Leila Brasília Karin Bombazar de Andrade


[1] Rapid eye movement, indicato più di frequente con l'acronimo REM, è il "movimento rapido degli occhi" (nistagmo) che avviene durante una fase del sonno, accompagnato da altre alterazioni corporali fisiologiche come irregolarità cardiaca, respiratoria e variazioni della pressione arteriosa. Durante lo studio di questa caratteristica fisiologica del sonno, si è notato che la fase REM del sonno (detta anche "sonno paradosso" o "sonno paradossale") è accompagnata dai sogni.

Il sonno REM rappresenta, secondo i criteri internazionali della divisione tra i vari stadi del sonno

[2] Louis Ferdinand Alfred Maury (23 Marzo 1817 - 11 febbraio 1892), è stato uno studioso francese e medico, importante per le sue idee circa l'interpretazione dei sogni e l'effetto degli stimoli esterni sui sogni, pre-datati quelli di Sigmund Freud. Egli è menzionato da Freud nell’interpretazione dei sogni, e di Sebastian Faulks in Tracce Umane. Ha coniato il termine l'allucinazione ipnagogiche e ha ispirato la pittura il Sogno di Salvador Dalí causato dal volo di un'ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio. Alfred Maury era contemporaneo di Hervey Saint Denys.

[3] Allan Kardec - Fu un pedagogista e filosofo francese conosciuto per essere stato il fondatore e codificatore dello spiritismo, una dottrina filosofica di cui fu il principale divulgatore a livello mondiale. Allan Kardec è il nome con cui è conosciuto uno dei grandi pensatori del Cristianesimo spiritista. Si Chiamava in realtà Hippolyte Lèon Denizard Rivail. Nato a Lyon in Francia(1804) da famiglia borghese che lo educa a principi forti, di onestà e virtù. Fu un pedagogista e filosofo francese conosciuto per essere stato il fondatore e codificatore dello spiritismo, una dottrina filosofica di cui fu il principale divulgatore a livello mondiale.

[4] Perispirito - È la sostanza semi materiale, che serve di primo involucro allo Spirito, e unisce l’anima col il corpo. Così come sono in un frutto la buccia, la polpa e il seme. Il perispirito, involucro fluidico permanente, invisibile, che accompagna l’anima nella sua evoluzione, migliorandosi e purificandosi con essa, è anche chiamato; doppio eterico, corpo astrale o mediatore plastico.

[5] Joanna de Ângelis/ Divaldo Franco. Leggi Morali 

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